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Come allestire uno stand per una fiera: consigli e linee guida

Le fiere di settore sono uno strumento fondamentale per farsi conoscere, per promuovere la propria azienda ed ampliare il proprio giro d’affari. Avere lo stand giusto permette di catturare l’interesse dei visitatori ed incontrare nuovi potenziali clienti. Lo stand fieristico rappresenta, infatti, lo spazio espositivo allestito in occasione di manifestazioni ed eventi, in cui un’azienda incontra il pubblico e presenta i propri prodotti, servizi, attività ed iniziative.

In un contesto fieristico, l’obiettivo è quello di differenziarsi dagli altri stand, attirando l’attenzione dei visitatori. Gli stand si compongono di una serie di elementi, tra cui desk, porta dépliant, pareti ed espositori. Ogni stand può e deve essere personalizzato, sia dal punto di vista della grafica sia delle dimensioni.

L’installazione di allestimenti scenografici mira ad affascinare e conquistare nuovi potenziali clienti. Diffidate, pertanto, dal solito pre-allestito ed orientatevi su qualcosa di veramente originale ed impattante.  

Negli allestimenti scenografici di forte impatto il colpo d’occhio è estremamente importante. L’obiettivo è quello di attirare i visitatori, innescando in loro la curiosità e l’interesse di conoscere i vostri prodotti e prenderne visione, dando loro immediatamente l’idea di ciò che troveranno presso il vostro stand.

Scegliere uno stand portatile, composto da moduli che possono essere agevolmente ripiegati e inseriti in apposite custodie compatte, offre l’opportunità di gestire autonomamente il trasporto e l’allestimento dello spazio fieristico. Scegliendo stand portatili non dovrete affidare il trasporto dei materiali a trasportatori specializzati ma vi potrete occupare personalmente di questa procedura, riducendo sensibilmente le spese relative alla partecipazione alla fiera, snellendo e velocizzando al contempo le operazioni di assemblaggio, montaggio e smontaggio. Trattandosi di stand modulari, inoltre, gli stand portatili possono essere modificati ed adattati in base agli spazi a cui sono destinati.

Acquistando stand portatili realizzati con innovativi sistemi brevettati Creo e T3, come, ad esempio, quelli proposti da Lucenti Srl, rinomata azienda veneta con anni di esperienza nel settore della promozione fieristica, gli stessi materiali ed accessori possono essere riutilizzati ripetutamente, per anni ed anni. I materiali di alta qualità come, ad esempio l’alluminio, garantiscono la massima resistenza, stabilità e durevolezza.

Per gli allestimenti scenografici, si consiglia, in ogni caso, di puntare sulla semplicità. Deve essere subito chiaro che cosa offre la vostra azienda, con un messaggio semplice ma diretto, accattivante ed efficace, che sappia stuzzicare la curiosità dei visitatori e potenziali clienti.

Quando si deve allestire uno stand per una fiera è consigliabile scegliere colori che sappiano affascinare il potenziale cliente, e non distrarlo. Si consiglia di utilizzare due o, al massimo, tre nuance, che si amalgamino armoniosamente tra loro senza disturbare l’occhio di chi osserva lo stand fieristico. Le immagini devono essere chiare e di ottima risoluzione.

Di fondamentale importanza è anche la qualità dei materiali. Assicuratevi di scegliere materiali di pregio, e che l’allestimento sia assemblato in maniera corretta. Realizzati con materiali solidi, resistenti ed esteticamente di forte impatto, gli stand portatili sono estremamente facili da assemblare, montare e trasportare.

Per rendere più accattivante il vostro stand fieristico potete arricchirlo ed impreziosirlo con accessori, come, ad esempio, bandierine, totem ed espositori multicolori, ed altri piccoli ornamenti ed addobbi, come palloncini, immagini e poster, senza, però, sovraccaricare eccessivamente gli spazi.

Grosse novità per la prossima edizione del Pisa Book Festival

Pisa 9-10-11 Ottobre

Il Pisa Book Festival ha fatto il bis…Per la settima edizione si presenta con due sedi, due programmi culturali e tanti libri e novità. Nel Palazzo dei Congressi ad ottobre ci saranno ben 160 editori a presentare le loro novità e i loro autori, mentre dall’altra parte dell’Arno, a soli cinque minuti a piedi di distanza, presso la Stazione Leopolda ci saranno oltre trenta case editrici per ragazzi e tanti laboratori e incontri per tutti. Una coloratissima navetta collegherà le due sedi passando per i lungarni e partendo dal Ponte di Mezzo.

Saranno davvero tre giorni di festa del libro che coinvolgeranno la città di Pisa e non solo…

Nuove e numerose le collaborazioni del festival, ad incominciare dai media partner che sono SAT2000, le riviste BOOKSHOP, LEGGERETUTTI e DADA ARTE. Tutti e quattro saranno in fiera con uno stand e le loro èquipe intervisteranno gli autori presenti e coordineranno alcuni incontri.

Tra tutte le novità spicca quella del grande incontro sul fumetto, un tema che va ad incrociarsi con il Paese Ospite, il Belgio, padre di Tin Tin. Sono attesi per ora Xavier Lowenthal dal Belgio, David Rubin dalla Spagna, Gianluca Morozzi, autore “Factor Y” e il pisano Gianni Gipi.

Un tavolo, sei donne e una domanda: è l’ora delle ragazze Alfa? Questo il titolo del libro di Valeria Palumbo che coordinerà la discussione sul ruolo delle donne nella società, delle donne Alfa, le donne Alfabetizzate. Con lei sei incredibili donne!

Per la prima volta al festival un laboratorio di scrittura! Paolo Restuccia e Enrico Valenzi della Scuola Omero di Roma dirigeranno la Palestra dello Scrittore nei tre giorni della fiera. Le iscrizioni aprono il 1 settembre sul sito www.pisabookfestival.com

In onore del Belgio la tavola rotonda coordinata da Ilide Carmignani verterà sulla scrittura di romanzi gialli e ci sarà un laboratorio sul linguaggio di Simenon, cuarto da Ena Marchi, editor di Adelphi.

Il giallo è anche il tema di un incontro a otto mani con Lello Gurrado, che ha fatto assassinare una libraia, Francesco Recami, che leggeva Maigret, Marco Malvaldi, che continua a giocare a carte e Donato Carrisi, che ha vinto il Premio Bancarella ! Non mancate domenica 11 ottobre ore 18!

A proposito di premi, aspettiamo al festival per festeggiare con la musica di Vivaldi anche Tiziano Scarpa con il bellissimo Stabat Mater !

Per la prima volta in Italia e in anteprima al festival la scrittrice americana Ann Beattie, che Minimum Fax ha riscoperto per noi italiani con la traduzione del libro ” Gelide Scene d’Inverno”.

Ma le “anteprime ” non finiscono con Ann Beattie, sono attesi anche Milena Agus con il suo ultimo libro ” La contessa di Ricotta” e Francesco Carofiglio con “Ritorno nella Valle degli Angeli”.

Ospiti del Pisa Book Junior, due grandi nomi della letteratura per ragazzi,Roberto Denti e Francesco Cenci , parleranno di “obbedienza e disobbedienza ” nei libri.

C’è anche un british corner quest’anno al festival! Matthew Forth, editorialista per il Guardian, parlerà del suo amore per l’Italia…I love Italia!

www.pisabookfestival.it

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