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PRESENTATA L’ANTIQUARIA, IN FIERA DAL 19 AL 22 MARZO

“Il settimo appuntamento de L’Antiquaria ci riporta alla storia, al bello, al gusto, alla cultura grazie ad una selezione rigorosa ed attenta di gioielli, dipinti, statue, mobili e tanti oggetti rari e preziosissimi, provenienti da diverse epoche e stili”: lo ha detto il presidente della Fiera del Levante, Cosimo Lacirignola, presentando la mostra mercato dell’antiquariato e del collezionismo, in programma dal 19 (con inaugurazione alle 11) al 22 marzo (orario continuato dalle 10 alle 21).

“La manifestazione – ha aggiunto – è molto importante sia dal punto di vista commerciale che da quello culturale perché, in un periodo di difficoltà globale, valorizzerà le aziende specializzate, stimolerà lo sviluppo economico del nostro territorio e fornirà un privilegiato punto di incontro per appassionati, collezionisti e semplici curiosi, contribuendo così alla diffusione dell’educazione all’arte e al bello”.

Gli ha fatto eco Antonio Catalano (della Metropolis Events), coordinatore e direttore della rassegna: “In una fase di crisi il migliore investimento è l’arte perché consente di recuperare la nostra storia. Anche quest’anno L’Antiquaria, che si colloca al terzo posto in Italia e al primo nel Sud, ospiterà un centinaio di illustri espositori e merce di qualità con l’intento di confermare le 20.000 visite ottenute nel 2008 e di ottenere lo stesso gradimento da parte di critici, mercanti dell’arte e non addetti ai lavori”.

E sono davvero tanti ad essere “contagiati” dalla passione per questo mondo. Secondo un recente sondaggio, infatti, sono ben 50.000 gli italiani che negli ultimi tre anni hanno effettuato l’acquisto di un oggetto antico. Del resto avvicinarsi all’antiquariato vuol dire tentare di cogliere il rapporto che c’è tra storia e stile. Un rapporto che in Fiera troverà la sua naturale ed ideale collocazione.

Tra i galleristi da segnalare la presenza di Michele Bonassia, barese doc e conosciuto a livello internazionale, il quale metterà in esposizione e in vendita pezzi inediti e pregiati tra cui due di De Nittis, uno di Giaquinto e diverse rappresentazioni di battaglie.


LEVANTE PROF, OTTIMI RISULTATI RAGGIUNTI NEI 4 GIORNI DELLA MANIFESTAZIONE IN FIERA

“La focaccia non è un semplice alimento ma un fattore di identità della nostra città. Trasformarlo anche in uno strumento che crei occupazione e attragga investimenti e turismo si può fare. Il Comune, se sarà possibile, sosterrà la cordata che ne chiede il riconoscimento IGP (indicazione geografica protetta, ndr). Ci auguriamo che questo percorso si concluda entro il 2015 in modo da poterlo presentare all’esposizione universale di Milano assieme alle altre nostre eccellenze agroalimentari”: lo ha detto il sindaco di Bari, Michele Emiliano, intervenendo in un incontro svoltosi nell’ambito di Levante Prof, il Salone nazionale della panificazione, pasticceria, gelateria, pizzeria, birra, vini, bar, ristorazione, pasta fresca, pubblici esercizi & hotel, che ha chiuso i battenti alla Fiera del Levante dopo quattro giorni caratterizzati da un’eccezionale affluenza di pubblico e da ottimi risultati (15.000 operatori, oltre cento partecipanti ai concorsi internazionali di pizzeria e gelateria, delegazioni provenienti da Albania, Tunisia, Marocco, Grecia, Polonia, Romania e Bulgaria).

Il primo cittadino ha accolto la proposta lanciata dal presidente di Confcommercio Bari, Alessandro Ambrosi, relativa all’istituzione di una sagra della focaccia barese: “La organizzeremo a maggio”. Ambrosi ha, poi, ricordato l’importanza del comparto dei panificatori, anche in termini di pil: “Dietro il pane ci sono una professionalità enorme e una tradizione da tutelare. Con la nostra manodopera e i macchinari all’avanguardia possiamo porci come interlocutori di riferimento per i Paesi dell’Est”. Gli ha fatto eco Giovanni Di Serio, vicepresidente dell’Assipan di Bari: “Con il riconoscimento dell’Igp la ricetta della nostra focaccia sarebbe tutelata assieme a tutta la filiera”.

A Giovanna Tantillo, docente del controllo di sicurezza degli alimenti alla Facoltà di Veterinaria dell’Università di Bari, il compito di spiegare i meccanismi tecnici: “Ottenere la certificazione comunitaria permetterebbe di non manipolare la produzione della focaccia di Bari, per la quale vanno fissate specifiche modalità di preparazione e determinati ingredienti: lievito fermentato, olio extravergine d’oliva, olive, pomodoro e farina pugliesi. Il percorso è lungo ma non impossibile se ci sosterrà la politica e se ci sarà un accordo di filiera”.

Levante Prof tornerà tra due anni nella prima settimana di Quaresima. L’obiettivo, come sottolineato da Ezio Amendola, presidente di D. M. Publiespo e organizzatore della manifestazione, è di raddoppiare gli spazi e assicurarsi la presenza del 30-35% in più di aziende.