Energie rinnovabili: chiude i battenti Agrienergia

 

Al Centro Affari termina domenica 8 novembre la terza edizione del salone per il centro sud

Agrienergie: chiude i battenti il salone delle energie rinnovabili
Giovanni Tricca (Presidente Centro Affari): “Una grande occasione per confrontarsi su un settore che può creare reddito per le imprese agricole e Arezzo è stata protagonista di questo momento di riflessione”. Oltre 3mila i visitatori che hanno assistito agli oltre 30 seminari e alle dimostrazioni esterne.

Si è conclusa con un alto numero di visitatori e la dimostrazione di un interesse crescente intorno alle energie rinnovabili la terza edizione di Agrienergie, il salone delle energie da e per l’ agricoltura che si è svolto dal 6 all’8 novembre al Centro Affari di Arezzo.


La manifestazione è stata promossa promossa dalla Regione Toscana, attraverso l’Arsia, l’agenzia regionale per lo sviluppo e l’ innovazione nel settore agricolo-forestale per le attività divulgative, e il Centro Affari di Arezzo) in collaborazione con Paulownia Italia srl per l’organizzazione della fiera, con il patrocinio del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e delle Associazioni economiche e agricole, con il cofinanziamento degli enti locali e la collaborazione tecnica di Aiel (associazione italiana energie agroforestali). “Il successo di questa edizione – ha commentato il Presidente del Centro Affari, Giovanni Tricca – deriva in larga parte dalle numerose opportunità che questo settore ha nel Centro Sud dove le agrienergie sono in via di sviluppo; questo deve farci riflettere anche sul numero di manifestazioni dedicate al settore e magari pensare a una sinergia con le altre fiere in programma al Centro Affari per strutturare, magari in un unico, ma più incisivo appuntamento, a un grande evento dedicato al ruolo multifunzionale dell’azienda agricola”.

In tre giorni sono stati oltre 3mila i visitatori tra addetti ai lavori e pubblico di consumatori, di cui circa un terzo è rappresentato da agricoltori e forestali, un 13% di tecnici e rappresentanti di enti pubblici e un 8% di specialisti delle energie rinnovabili, oltre a professionisti del settore energetico-impiantistico, e ricercatori e rappresentanti del mondo accademico. Si è trattato di un pubblico interessato: circa il 25 per cento è venuto ad Agrienergie per scoprire le ultime novità delle tecnologie legate alla produzione di calore da legno; mentre il 35 per cento per i biocombustibili liquidi e per il biogas; il restante 40 per cento è stato attratto dall’interesse per le macchine ed attrezzature per la raccolta e preparazione del legno a fini energetici, per le macchine e attrezzature agroforestali e per la raccolta ed imballo di potature e sarmenti. Oltre 50 gli espositori: tra questi tante aziende che si occupano della realizzazione dei macchinari che ad Arezzo hanno trovato largo spazio per dimostrare le nuove tecnologie in atto. Ancora tanti gli stand espositivi degli enti istituzionali del Centro Sud. Regioni, Province, Agenzie di sviluppo, centri di ricerca e altre realtà del settore. Tutte in fiera per presentare i vari progetti mirati al potenziamento di un settore in forte sviluppo.
Durante Agrienergie sono state affrontate le novità e le tematiche sulle energie rinnovabili di provenienza agricola e forestale, biocarburanti e biogas. E poi, il mondo delle bioenergie, le novità del settore rivolte agli enti pubblici e utenti, le aziende leader, oltre a momenti di approfondimento tecnico, politico e scientifico. Agrienergie 2009 ha inoltre messo in sinergia tutte le filiere agrienergetiche, dalla produzione all’utilizzo delle diverse biomasse agricolo forestali. Convegni, Workshop per gli operatori, esposizione di macchinari, presentazione di progetti. E ancora grande attenzione per l’area dimostrativa e visite guidate ai vari impianti di teleriscaldamento situati nel territorio circostante.


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