Conclusa la seconda edizione del TWF

Ad Abano una tre giorni di confronto termale.

Nella centralissima sede del Palazzo dei Congressi di Abano Terme si è svolta la seconda edizione del World Thermal Forum. Alti i contenuti e di grande prestigio i relatori della tre giorni di confronto e discussione su terme, benessere e stili di vita emergenti. Il tavolo del Forum, organizzato dal Comune di Abano Terme, ha avuto, tra gli altri, la collaborazione del Consorzio Terme Euganee, del Comune di Battaglia Terme, il contributo della Regione Veneto e dell’Ancot, l’Associazione Nazionale dei Comuni termali e numerosi patrocini dall’Italia e dall’estero a conferma dell’impegno e del contributo dell’iniziativa. Il dottor Paolo Gruppo, Assessore alle Terme e Attività produttive del Comune di Abano, è stato l’organizzatore e la figura di riferimento e coordinamento del Forum.

Tra i temi caldi sono stati discussi quelli riguardanti la necessità di riqualificare l’offerta termale non solo come centro di cura ma anche di prevenzione e riabilitazione, di trovare risposte alle nuove richieste del mercato, di fare chiarezza tra termalismo e trattamenti del benessere ed estetici, ed ancora di certificare a livello europeo il ruolo e l’importanza delle cure termali; in ultimo ma non per importanza di come fare sistema con il territorio, il mondo scientifico e istituzionale. La tavola rotonda “ Investire in prevenzione e benessere, una rilettura della L. 323/2000” ha avuto tra i relatori la senatrice PD Mariapia Garavaglia. “Il termalismo va visto sul piano sanitario – afferma la senatrice – Bisogna scegliere cosa fare perché oggi il turismo è motivazionale, altrimenti ognuno andrebbe in vacanza nello stesso posto una volta sola e la seconda volta cambierebbe destinazione. Sanità e turismo con il link della tutela del territorio servono per creare unitarietà col termalismo che non deve perdere la sua specificità di prevenzione e cura, condizione imprescindibile nella scelta della destinazione”.

Seconda la senatrice solo così ci può essere l’eccellenza termale. Ecco che la comunicazione riveste un’importanza strategica, soprattutto se rivolta ai medici di base, come riprende il dottor Antonio Farioli del Policlinico Umberto I di Roma, consulente Ancot. Nell’era di internet e del digitale vediamo che al WTF è la comunicazione a fare la parte del leone. Si evince con chiarezza che sono sempre le persone e le relazioni interpersonali a suggellare il successo o l’insuccesso di un programma o di un progetto e la capacità di portarlo a termine. Opinione condivisa e ampiamente messa in atto in varie situazioni dal Presidente Federterme, Dottor Costanzo Jannotti Pecci, che ha mandato un messaggio forte invitando ad una più attenta applicazione della normativa esistente. Anche il Presidente Ancot, Guido Bombagli, attuale sindaco di Chianciano Terme, concorda con il Presidente Jannotti Pecci, sottolineando che ogni Comune deve mettere in pratica la L.323/2000 e fare attenzione alla comunicazione tra SPA e terme, oltre a fare formazione. Attuare una più stretta collaborazione con la Sanità pubblica nazionale, regionale, territoriale oltre che con le Università, cono i reparti ospedalieri, con i medici di medicina generale e con i pediatri del territorio è stata la proposta del Dottor Fiorenzo Toffanin, medico termale di Battaglia Terme con una forte passione per il termalismo ed una memoria storica che, a detta dei relatori, manca a molti manager del settore e non solo a loro.

Conclusioni della tavola rotonda
In chiusura dei lavori il moderatore Antonio Preziosi, giornalista parlamentare, ha provocato i relatori chiedendo loro come andare all’attacco nel 2009. Passando la parola ai singoli relatori le risposte sono state le seguenti: la concertazione delle realtà termali con una figura scientifica di riferimento nazionale; la formazione per i medici termalisti che credono nella prevenzione termale; l’allocazione dei fondi destinati alla formazione e alla comunicazione; il coinvolgimento dei medici di base in particolare riguardo le patologie riabilitative e loro responsabilizzazione; la definizione dei confini del benessere e SPA consolidando il patrimonio delle trecentottanta realtà termali con il supporto anche di Ancot; la necessità di rivedere l’attuale stato di attuazione della L. 323/2000 e la necessità di incontri futuri sedendosi al tavolo anche e necessariamente con i referenti istituzionali.

 

La certificazione delle cure termali in ambito europeo

Un’intera sessione è stata dedicata a dare risposte in merito alla certificazione delle cure termali in ambito europeo. Iles Braghetto, deputato al Parlamento Europeo, ha spiegato dettagliatamente cosa è stato fatto ad oggi. “Lo scorso ottobre c’è stato un cambio di prospettiva di fronte all’approvazione, da parte del Parlamento europeo, del piano strategico per la salute 2008-20013 nel quale, su mio emendamento, la Commissione e gli Stati Membri sono stati invitati a considerare la riconosciuta positività delle cure termali per il recupero ed il mantenimento dello stato di salute della popolazione adulta e anziana”. Cambio di rotta si auspica a livello europeo, rotta che ambisce alla libera circolazione del pubblico dei termalisti in Europa. “In Veneto nel 2007 le aziende sanitarie e alcune Casse mutue tedesche hanno firmato un contratto che consente agli assicurati tedeschi di usufruire delle strutture sanitarie del Veneto”, commenta Leonardo Padrin, Sottosegretario della Giunta Regione Veneto e aggiunge “Siamo in anticipo sui programmi della stessa Unione Europea che sta lavorando per stabilire standard qualitativi e di efficienza minimi cui dovrebbero attenersi tutte le strutture mediche europee senza esclusione degli stabilimenti termali.”

 

L’intervista a Matteo Marzotto, Presidente Enit


Incisiva e garbata la testimonianza del neo Presidente Enit Matteo Marzotto il quale, pur denunciando la scarsità di risorse attualmente a disposizione per promuovere il brand Italia, si è reso disponibile a prendere in considerazione e patrocinare progetti di promozione, innovazione e sviluppo del comparto termale. “Da una recente indagine Enit a disposizione di tutti sono risultati ben 28 milioni gli italiani disponibili a farsi trattare; è quindi un dato significativo per il comparto terme e benessere. L’importante – ha precisato il Presidente Enit – è fare comunicazione in modo congiunto, fare sistema tra le Regioni italiane per poi declinare alle singole realtà a valenza termale; bisogna puntare sui contenuti dell’Italia all’estero.”

Le due edizioni del Forum a confronto
Dall’anno scorso cos’è cambiato? Dal Manifesto sul Termalismo europeo della prima edizione vediamo che si sono aggiunti importanti indicazioni riguardanti la formazione e la comunicazione, che auspichiamo vengano messe in pratica fedelmente senza ritardi eccessivi. L’anno scorso la Carta dei valori verteva sulle seguenti azioni: sostenere la libera circolazione dei pazienti in Europa e il loro libero accesso alle cure termali, secondo le proprie esigenze specifiche; valorizzare la rete delle realtà termali e le loro specificità terapeutiche anche attraverso una mappa delle terme europee che valorizzi la complementarietà delle terme europee e la specificità delle singole stazioni; promuovere l’azione politico-imprenditoriale termale per l’istruzione di una Authority Termale Europea; riaffermare l’efficacia preventiva e terapeutica delle cure termali fango-balneo-idropiniche e inalatorie secondo un percorso scientificamente e clinicamente dimostrato dalla ricerca e dalle statistiche; individuare i nuovi percorsi della ricerca scientifica, della preparazione dei medici e degli operatori termali da parte delle Università europee. Quest’anno a queste direttive si sono aggiunte la necessità di comunicare il brand Italia e l’Italia termale declinando le singole realtà, e la formazione.

Successo di pubblico al Thermal workshop organizzato venerdì 14 novembre con la partecipazione di stabilimenti e alberghi termali e SPA, oltre ai consorzi di promozione turistica i quali hanno avuto l’opportunità di vendere i propri pacchetti turistici ad una quarantina di buyer europei.

Per info: www.termetwf.eu  , segreteria organizzativa TWF tel. 049 8076030, terme@termetwf.eu


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