UNA GRANDE IPACK-IMA COME LEVA DI COMPETITIVITÀ PER UNA SVOLTA ALLA CRISI

Si apre una grande IPACK-IMA (24-28 marzo, fieramilano), l’edizione probabilmente più significativa degli ultimi anni proprio in virtù delle difficoltà che investono a livello globale il panorama economico in cui trova collocazione.

È una fiera importante nei numeri, grande per il contesto straordinario del “Cosmic Event” – denominazione che gli organizzatori Ipack-Ima spa e Centrexpo spa, hanno scelto per caratterizzare una concentrazione di rassegne unica al mondo, in cui si cala come protagonista, per gli eventi che la arricchiscono in modo inedito per una manifestazione fieristica; e forte, perché fornisce, con la sua completa varietà espositiva di caratura internazionale, e grazie alla presenza massiccia di espositori che provengono da ogni parte del mondo, presupposti e strumenti importanti per reagire alla fase critica delle economie mondiali.

IPACK-IMA 2009 si presenta ancora più utile come strumento di marketing collettivo che mette a diretto contatto la domanda e l’offerta delle tecnologie di processo e confezionamento.

L’eccellenza mondiale dei fornitori di tecnologie food e non food da una parte, e industrie utilizzatrici dell’Europa, del bacino mediterraneo e delle economie emergenti dell’Est e dei Paesi mediorientali dall’altra, si incontrano, fanno business, si scambiano idee e opinioni, formano alleanze dando vita a una delle community più influenti del settore su scala globale.

Cosa si trova in IPACK-IMA? Una gamma estremamente variegata di merceologie, al servizio di tutte le principali filiere industriali. Dodici percorsi tematici che mettono direttamente alla portata del visitatore le innovazioni per lo sviluppo delle filiere complete. 1.400 sono gli espositori provenienti da 35 Paesi, distribuiti su 7 padiglioni, con un elevato tasso d’internazionalità: ben il 30%.


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